Importare gelato italiano in Cile: selezione del fornitore, accordo commerciale e spedizione a −18 °C

Settore: Food|Mercato di destinazione: Cile| Cliente: Grande distributore internazionale

A contattarci è stato un grande cliente internazionale: voleva importare gelato italiano in Cile. Prima di affrontare il nodo logistico (portare un prodotto deperibile a 11.500 km di distanza), bisognava individuare il produttore giusto e aprire la trattativa. A complicare il quadro c’era un vincolo non banale: il cliente non poteva volare in Italia per assaggiare il prodotto prima di decidere.

La sfida

Il progetto si reggeva su quattro operazioni da chiudere in sequenza: selezionare il fornitore, firmare un accordo commerciale, inviare un campione da far valutare a distanza e sdoganarlo in una finestra temporale molto stretta. Bastava fallire un passaggio per compromettere tutto il resto.

Il gelato non perdona: richiede catena del freddo a −18 °C senza interruzioni, trasporto aereo obbligato e sdoganamento rapidissimo. Basta un rallentamento in dogana e la temperatura sale rendendo il campione diventa inutilizzabile.

La soluzione 2306

1. Ricerca e selezione del produttore

Abbiamo mappato il panorama italiano dei produttori di gelato, confrontandoli su tre criteri: qualità del prodotto, allineamento con il posizionamento cercato dal cliente e capacità produttiva sufficiente. Cercavamo un interlocutore affidabile nel lungo periodo, in grado di sostenere una fornitura continuativa verso il Cile.

2. Definizione degli accordi commerciali

Abbiamo organizzato una call conoscitiva tra le parti e siamo arrivati alla definizione delle condizioni commerciali, dei termini contrattuali e, infine, alla firma dell’accordo. A quel punto il cliente aveva un produttore selezionato e un contratto firmato. Restava da verificare il prodotto.

3. Soluzione logistica su misura

Dato che il cliente non poteva venire in Italia ad assaggiarlo, glielo abbiamo portato noi. Abbiamo valutato diversi corrieri e spedizionieri internazionali, scegliendo la soluzione più sicura: contenitori isotermici con ghiaccio secco in un rapporto sovradimensionato di proposito (20 kg di ghiaccio ogni 3-4 kg di prodotto). Senza le giuste precauzioni, bastava un volo in ritardo o un fermo doganale a mandare all’aria l’intera spedizione.

4. Coordinamento documentale e doganale

Lo spedizioniere incaricato ha preparato l’elenco completo della documentazione richiesta e ha messo a confronto spedizionieri locali e agenti doganali cileni per verificare in anticipo che non servissero documenti aggiuntivi rispetto a quelli standard. Ogni documento è stato controllato prima della partenza. Con i surgelati il tempo gioca contro: lo sdoganamento non può essere il momento in cui si scopre che manca un certificato.

5. Coordinamento con il reparto import del cliente

Abbiamo coinvolto in anticipo il reparto import del cliente per pianificare insieme la finestra di arrivo in Cile, condividere tutta la documentazione doganale e ottenere il via libera formale. Solo dopo l’approvazione finale sono state preparate le scatole, ritirato il prodotto e avviata la spedizione.

Il risultato

I campioni sono arrivati a destinazione nei tempi pianificati e senza rotture della catena del freddo. Il cliente ha potuto assaggiare il prodotto nella propria sede in Cile, dare un riscontro positivo e avviare la fornitura con il produttore italiano selezionato.

Il valore dell’operazione sta nell’aver reso possibile una decisione d’acquisto che, senza una catena logistica e doganale calibrata sul prodotto, sarebbe rimasta sospesa. Un gelato si giudica assaggiandolo, non guardando le schede tecniche.

Il valore per il cliente

  • Riduzione dei rischi logistici: deperibilità, temperatura e dogana gestite da chi ha già affrontato casi analoghi.
  • Un’unica regia per spedizione e documentazione. Un solo interlocutore lungo tutta la filiera.
  • Accesso a produttori italiani pre-qualificati, con interlocuzione diretta fino alla firma dell’accordo.
  • Valutazione del prodotto nella propria sede, con il campione in mano e il tempo per deciderne.
  • Tempi e costi prevedibili, con scadenze concordate e rispettate.

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Il nostro lavoro comincia prima della spedizione: partiamo dalla selezione del produttore italiano giusto, portiamo avanti la trattativa e chiudiamo l’accordo. La logistica viene dopo. Se cerchi un partner per il sourcing food dall’Italia, parliamone.

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