Caso studio: maglieria Made in Italy. Piccole quantità e prezzi vicini alla maglieria cinese

Settore: Maglieria donna | Operazione: capsule lana/cashmere | Provenienza cliente: passaparola

Un cliente ci ha contattato. Voleva produrre una capsule Made in Italy di maglie donna in misto lana/cashmere. Sui prezzi aveva un punto fermo: riusciva ad ottenere la stessa qualità in Cina a 30 dollari a capo e voleva rimanere il più possibile vicino al quel budget. Un altro vincolo importante era quello delle quantità: 50/80 pezzi per articolo per colore, ben sotto i minimi standard di una qualsiasi maglieria italiana.

La sfida

La sfida per 206 era tradurre Made in Italy in una capsule con prezzi vicini a quelli cinesi e sotto i minimi imposti dai produttori italiani. Detta così è una richiesta apparente inesaudibile, e per una buona ragione: i minimi servono a coprire il costo della messa a punto della produzione e vendere piccole quantità distruggerebbe la marginalità del fornitore.

La soluzione 2306

  1. Abbiamo preso contatti con la nostra rete di magliifici cercando un’ opportunità specifica: un fornitore che in quel momento avesse già aperto una produzione in lana/cashmere per un altro suo cliente; in un’altra parte del mondo.
  2. L’abbiamo trovato. Il magliificio era disponibile a far entrare la capsule del nostro cliente dentro la stessa commessa, con due condizioni operative: modifiche di modello per differenziare le due collezioni, etichette e cartellini personalizzati per il nostro cliente.
  3. La produzione del nostro cliente si è agganciata a quella per la grande azienda. La messa a punto industriale era già pagata, i minimi del magliificio venivano coperti dall’ordine principale, la capsule del nostro cliente passava come integrazione di volume.

Il risultato

  • Capsule Made in Italy in misto lana/cashmere, prezzo a capo vicino ai 30 dollari che il cliente pagava in Cina.
  • Minimi a 50/80 pezzi per articolo per colore, di fatto superati.
  • Stesso magliificio, stessa cura tecnica, stesso standard qualitativo della produzione del grande cliente che girava in parallelo sul telaio.

Cosa emerge da questa operazione

  • Per un piccolo brand avere l’intuizione giusta è solo il primo passo
  • L’ importanza delle relazioni decennali con i produttori, che permette di progettare soluzioni fuori dagli schemi
  • La scelta del giusto partner può rendere possibile ciò che sembrava non esserlo.

La lezione

Per un brand piccolo con margini stretti il Made in Italy non è un’opzione che si costruisce caso per caso, leggendo le occasioni che la rete dei produttori italiani offre in quel momento.

Il potenziale della tua azienda è limitato dalle sfide d’acquisto? Parliamone.

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